Digital Product Passport (DPP) per pneumatici: l'infrastruttura si muove
I pneumatici restano tra i primi gruppi di prodotto coinvolti nel Digital Product Passport europeo, dopo il recente aggiornamento della lista.
Il Passaporto Digitale di Prodotto avanza sul piano infrastrutturale: la guida del registro DPP è stata aggiornata a luglio 2026 e i pneumatici restano tra i primi gruppi di prodotto sotto ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation, l’insieme di regole UE per rendere i prodotti venduti in Europa più ecologicamente sostenibili.
I dati già presenti in etichetta (resistenza al rotolamento, aderenza sul bagnato, rumore) diventeranno campi strutturati e leggibili digitalmente, affiancati da informazioni su circolarità e chimica del prodotto. I primi obblighi sono attesi nella finestra 2028–2030.
PERCHÉ CONTA: il DPP sembra lontano, ma chi vende e monta pneumatici sarà il punto in cui il passaporto viene "letto" — come minimo al montaggio e a fine vita. Iniziare sin d’ora a ragionare su come acquisire e conservare i dati dei pneumatici che passano dall'officina si tradurrà in essere avanti quando diventerà un requisito.
Dazi antidumping definitivi UE sui pneumatici cinesi: cosa cambia davvero per i listini
Dazi antidumping UE definitivi sui pneumatici prodotti in Cina, ma con impatto reale sul mercato tutto da vedere.
La Commissione ha chiuso l'inchiesta AD733 con dazi definitivi sui pneumatici cinesi per auto e furgoni (codici NC 4011 10 00 e 4011 20 10, indice di carico fino a 121), variabili dal 4,3% al 45,3% a seconda del produttore.
Il mercato è stato letto in tre fasce: Premium, Quality e Budget. Nelle prime due non è stata accertata nessuna sottoquotazione da parte di produttori cinesi e quindi non sono stati previsti interventi correttivi. Nel segmento Budget, invece, sono state rilevati vantaggi inappropriati (“undercutting”) del 32% in media.
I nuovi dazi, per cui è prevista una durata di 5 anni, non sono retroattivi sulle importazioni già registrate. Le richieste di esclusione (ruotini, pneumatici per rimorchi, whitewall e d'epoca) sono state respinte, per cui i dazi vengono applicati anche su questi prodotti.
PERCHÉ CONTA: Hankook resta competitivo, con dazi al 4,3%, mentre i marchi presenti sul mercato più colpiti sono Tracmax e Roadmax, del produttore Shandong Yongsheng (dazi al 45,3%). Una possibilità reale è che i marchi più direttamente interessati si riversino sul mercato UK mentre spostano la produzione verso geografie alternative come Vietnam o Morocco.
Germania: 11,9 milioni di multa per il cartello sui prezzi Maxxis/CST all'ingrosso
Multa di c. 12 M di euro in germania a Maxxis, Best4Tires Berlin e Reifen Müller, nonché a un individuo responsabile.
Il Bundeskartellamt, l’ente di vigilanza federale tedesco, ha sanzionato Maxxis International, il grossista Best4Tires Berlin e Reifen Müller per aver ristretto la libera formazione dei prezzi nella distribuzione dei marchi Maxxis e CST.
Il meccanismo utilizzato: accordi di "garanzia di margine" a diversi grossisti in cambio di una condotta "difensiva" sui prezzi, in particolare sulla piattaforma B2B Tyre24, con monitoraggio e solleciti a chi scendeva sotto i prezzi raccomandati. Pratica attiva dal 2015 fino all’inizio dell’investigazione. Maxxis e Reifen Müller avrebbero chiesto un accordo e oltre 1,6 milioni di euro di compensazioni sono già erogate.
PERCHÉ CONTA: è prova che le autorità stanno guardando dentro le dinamiche di prezzo sulle piattaforme B2B che molti di noi usano ogni giorno. Se ricevi "prezzi consigliati" con pressioni implicite a non fare il price leader, quella zona grigia adesso ha un precedente sanzionatorio: buon momento per verificare che i tuoi accordi con i fornitori non ti espongano.
Bruxelles toglie i ricostruiti dal perimetro EUDR
La ricostruzione di pneumatici viene risparmiata dagli obblighi imposti dalla norma EUDR, a salvaguarda della circolarità.
La Commissione europea ha pubblicato il 13 luglio il regolamento che modifica l'Allegato I dell'EUDR — una legge dell'Unione Europea che vieta l'importazione e la vendita di materie prime e prodotti (come gomma naturale, legno, caffè e soia) che derivino da terreni recentemente deforestati o degradati, anche se detti terreni si trovano in Asia o in altre parti del mondo.
Considerati il periodo di scrutinio e la pausa estiva, il regolamento dovrebbe entrare in vigore a novembre 2026. La voce che copriva "pneumatici ricostruiti o usati" viene ristretta ai soli anelli o fasce di battistrada.
PERCHÉ CONTA: il rischio che pesava sulla ricostruzione sparisce, eliminando l'obbligo di due diligence per i pneumatici ricostruiti. La responsabilità si sposta sul fornitore di materiale, a tutela dell'economia circolare.
Tyres Europe boccia l'Industrial Accelerator Act: "il ricambio è lasciato scoperto"
Tyres Europe (ex ETRMA) adotta pubblicamente una posizione critica verso l’Industrial Accelerator Act dell’UE, perché non tiene conto di cosa dovrebbe veramente proteggere.
L'associazione dei produttori europei (ex ETRMA) ha pubblicato un position paper sull'Industrial Accelerator Act della Commissione. La critica centrale: il testo copre quasi solo il primo equipaggiamento (25% del mercato) e ignora il ricambio (75%), proprio dove la pressione delle importazioni extra-UE è più forte — la quota dei produttori UE nel vettura è scesa dal 71% (2018) al 59,6% (2025). Tra le quattro richieste: origine UE definita dal luogo di vulcanizzazione, priorità "Made in EU" negli appalti pubblici e sostegno esplicito alla ricostruzione, che riduce del 52% le emissioni cradle-to-gate rispetto al nuovo.
PERCHÉ CONTA: se Bruxelles accoglie la richiesta di premiare ricostruito e classi di etichetta negli appalti pubblici, chi ha già una filiera di ricostruzione parte con un vantaggio che i puri importatori di budget asiatico non possono replicare.