Dazi antidumping definitivi UE sui pneumatici cinesi: cosa cambia davvero per i listini
Dazi antidumping UE definitivi sui pneumatici prodotti in Cina, ma con impatto reale sul mercato tutto da vedere.
La Commissione ha chiuso l'inchiesta AD733 con dazi definitivi sui pneumatici cinesi per auto e furgoni (codici NC 4011 10 00 e 4011 20 10, indice di carico fino a 121), variabili dal 4,3% al 45,3% a seconda del produttore.
Il mercato è stato letto in tre fasce: Premium, Quality e Budget. Nelle prime due non è stata accertata nessuna sottoquotazione da parte di produttori cinesi e quindi non sono stati previsti interventi correttivi. Nel segmento Budget, invece, sono state rilevati vantaggi inappropriati (“undercutting”) del 32% in media.
I nuovi dazi, per cui è prevista una durata di 5 anni, non sono retroattivi sulle importazioni già registrate. Le richieste di esclusione (ruotini, pneumatici per rimorchi, whitewall e d'epoca) sono state respinte, per cui i dazi vengono applicati anche su questi prodotti.
PERCHÉ CONTA: Hankook resta competitivo, con dazi al 4,3%, mentre i marchi presenti sul mercato più colpiti sono Tracmax e Roadmax, del produttore Shandong Yongsheng (dazi al 45,3%). Una possibilità reale è che i marchi più direttamente interessati si riversino sul mercato UK mentre spostano la produzione verso geografie alternative come Vietnam o Morocco.